Non riempire il salotto delle fotografie di tutta la famiglia. Non è un museo della Stirpe.
Cedere il posto agli anziani, ai disabili e alle gestanti sui mezzi pubblici. Un dovere civico, un gesto imprescindibile di buona educazione.
martedì 24 marzo 2009
sabato 21 marzo 2009
L'AGENDA del MAESTRO DI CERIMONIE
Giovedì 19 Marzo 2009, Alberto Presutti è stato ospite dello Spazio "Alice Casa", al Temporary Shop "Vernel" di Corso Garibaldi 59 a Milano, per un intervista, trasmessa in diretta su Alice TV Sat, a cura di Franca Rizzi sul tema del "Galateo". Fotografie dell'intervento sono visibili, connettendosi al sito www.vernel.it al Link http://temporary-shop.vernel.it/, nel DIARIO DEL GIORNO.
Venerdì 20 Marzo 2009, Alberto Presutti ha tenuto una Lezione di "Business Etiquette" al Management di "VOLVO Italia", negli Stabilimenti di Zingonia (BG) presso l'Area Formazione.
Venerdì 20 Marzo 2009, Alberto Presutti ha tenuto una Lezione di "Business Etiquette" al Management di "VOLVO Italia", negli Stabilimenti di Zingonia (BG) presso l'Area Formazione.
domenica 15 marzo 2009
PILLOLE di BON TON
Mai chiamare il cameriere battendo un coltello sul bordo del bicchiere.
Lasciare sempre passare avanti al supermercato chi ha comprato meno ed attende in fila, dietro. E' una piccola, grande dimostrazione di Bon Ton.
Non riempire il salotto delle fotografie di tutta la famiglia. Non è un museo della Stirpe.
Cedere il posto agli anziani, ai disabili e alle gestanti sui mezzi pubblici. Un dovere civico, un gesto imprescindibile di buona educazione.
Lasciare sempre passare avanti al supermercato chi ha comprato meno ed attende in fila, dietro. E' una piccola, grande dimostrazione di Bon Ton.
Non riempire il salotto delle fotografie di tutta la famiglia. Non è un museo della Stirpe.
Cedere il posto agli anziani, ai disabili e alle gestanti sui mezzi pubblici. Un dovere civico, un gesto imprescindibile di buona educazione.
domenica 8 marzo 2009
PILLOLE di BON TON
Mai abusare di parole straniere. E' ridicolo.
Saper sorridire e non avere sempre il viso imbronciato.
Saper sorridire e non avere sempre il viso imbronciato.
venerdì 6 marzo 2009
Il Galateo: questo sconosciuto!
Il primo libro "ufficiale", quello che ha dato un'etichetta ufficiale alle regole di buona creanza, venne redatto da Monsignor Giovanni Della Casa e pubblicato postumo, dopo il 1556, prendendo il nome di “Galateo overo De’ Costumi” da Galeazzo (Galatheus) Florimonte, vescovo di Sessa che aveva suggerito a Monsignor della Casa, la stesura del trattato.
In questo libro Monsignor Giovanni della Casa assunse il ruolo di un pedagogo anzianotto illetterato e piuttosto ingenuo che, nel dissertare con un giovane allievo, dettava con aria sprovveduta, norme di etica, estetica e pedagogia.
Grazie al successo straordinario della pubblicazione, "galateo" diverrà la parola usata per indicare un complesso di regole di buona creanza.
Regole che ancor oggi sono valide e valevoli e basterà leggere queste citazioni, per capirlo.
Dal Capitolo V°:
"...Dee adunque l'uomo costumato guardarsi di non ugnersi le dita sì che la tovagliuola ne rimanga imbrattata...Quando si favella con alcuno, non se gli dee l'uomo avicinare sì che se gli aliti nel viso..."
Dal Capitolo XIX°:
“Non istà bene grattarsi, sedendo a tavola…
Non istà medesimamente bene a fregarsi i denti con la tovagliuola, e meno col dito…”
Il “Galateo” traduce nella pratica regole che si rivelano fondamentali per una civile convivenza quotidiana insegnando comportamenti mai intrusivi, prevaricativi o sgarbati in specie a tavola.
L’osservanza delle norme proprie del “Galateo” è volta a facilitare e rendere armoniose le relazioni umane.
Certo conoscere le prescrizioni del “Galateo” non significa di per sé essere educati se poi non le si sa applicare anche usando quell’”intelligenza sociale” che permette di adattarle a tutte le situazioni anche quelle nuove e impreviste.
In questo libro Monsignor Giovanni della Casa assunse il ruolo di un pedagogo anzianotto illetterato e piuttosto ingenuo che, nel dissertare con un giovane allievo, dettava con aria sprovveduta, norme di etica, estetica e pedagogia.
Grazie al successo straordinario della pubblicazione, "galateo" diverrà la parola usata per indicare un complesso di regole di buona creanza.
Regole che ancor oggi sono valide e valevoli e basterà leggere queste citazioni, per capirlo.
Dal Capitolo V°:
"...Dee adunque l'uomo costumato guardarsi di non ugnersi le dita sì che la tovagliuola ne rimanga imbrattata...Quando si favella con alcuno, non se gli dee l'uomo avicinare sì che se gli aliti nel viso..."
Dal Capitolo XIX°:
“Non istà bene grattarsi, sedendo a tavola…
Non istà medesimamente bene a fregarsi i denti con la tovagliuola, e meno col dito…”
Il “Galateo” traduce nella pratica regole che si rivelano fondamentali per una civile convivenza quotidiana insegnando comportamenti mai intrusivi, prevaricativi o sgarbati in specie a tavola.
L’osservanza delle norme proprie del “Galateo” è volta a facilitare e rendere armoniose le relazioni umane.
Certo conoscere le prescrizioni del “Galateo” non significa di per sé essere educati se poi non le si sa applicare anche usando quell’”intelligenza sociale” che permette di adattarle a tutte le situazioni anche quelle nuove e impreviste.
mercoledì 4 marzo 2009
Business Etiquette quale comunicazione "economica"
Si può dire volendo usare un equazione che il Bon Ton e cioè le regole dell'etichetta delle relazioni sociali sta alla comunicazione come la Business Etiquette sta alle relazioni aziendali di successo.
La Business Etiquette non è altro che l’insieme delle regole, dei cerimoniali, degli usi e dei comportamenti propri della comunicazione in ambito aziendale.
Pertanto non vi potrà essere successo aziendale se manca il modus operandi suggerito dalla Business Etiquette
La strada per il successo nel mondo degli affari infatti passa anche attraverso ristoranti, pranzi di affari, presentazioni commerciali, sapiente utilizzo del telefoni quanto del cellulare, corretta distribuzione dei biglietti da visita, invio di e-mail ben scritte, e quindi da come ci si comporta in relazione a tutti questi momenti e in tutte queste situazioni.
La Business Etiquette ha dunque una valenza di carattere "economico”.
La Business Etiquette non è altro che l’insieme delle regole, dei cerimoniali, degli usi e dei comportamenti propri della comunicazione in ambito aziendale.
Pertanto non vi potrà essere successo aziendale se manca il modus operandi suggerito dalla Business Etiquette
La strada per il successo nel mondo degli affari infatti passa anche attraverso ristoranti, pranzi di affari, presentazioni commerciali, sapiente utilizzo del telefoni quanto del cellulare, corretta distribuzione dei biglietti da visita, invio di e-mail ben scritte, e quindi da come ci si comporta in relazione a tutti questi momenti e in tutte queste situazioni.
La Business Etiquette ha dunque una valenza di carattere "economico”.
domenica 1 marzo 2009
PILLOLE di BON TON
Inauguro una Rubrica settimanale del lunedì.
Il gusto e la felicità hanno un rapporto millenario, Gusto di vivere e convivialità. Estetica e buon gusto nel vestirsi. Gusto e buon gusto possono diventare la chiave per migliorare la qualità della nostra vita determinando la qualità di scegliere il meglio per noi stessi e per gli altri.
Saper coltivare le nostre passioni, i nostri hobby.
Non usare mai, neanche in casa, posateria e bicchieri, di plastica.
Il gusto e la felicità hanno un rapporto millenario, Gusto di vivere e convivialità. Estetica e buon gusto nel vestirsi. Gusto e buon gusto possono diventare la chiave per migliorare la qualità della nostra vita determinando la qualità di scegliere il meglio per noi stessi e per gli altri.
Saper coltivare le nostre passioni, i nostri hobby.
Non usare mai, neanche in casa, posateria e bicchieri, di plastica.
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